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Locandina di Spider-Man: Brand New Day 3.5
Spider-Man: Brand New Day (2026) · © Marvel Studios / Columbia Pictures

Recensione

Spider-Man: Brand New Day- La recensione del film

3.5 / 5 2026 Regia di Destin Daniel Cretton Visto il 01 agosto 2026

Brand New Day? In buona parte sì, e speriamo che si continui su questa strada.

Dopo la terribile prima trilogia dedicata all’arrampicamuri del MCU, culminata con il pessimo Spider-Man: No Way Home, che però gettava le basi per una sorta di ripartenza, quella ripartenza finalmente arriva. Ritroviamo uno Spider-Man ormai attivo da anni, immerso in una dimensione urbana e a contatto con altri personaggi di New York, quasi come in un albo a fumetti.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che funziona meglio in Spider-Man: Brand New Day: è lui, soprattutto l’eroe più che Peter Parker, a rimanere davvero al centro della narrazione.

È uno Spider-Man in una fase di cambiamento, anche fisico, che deve affrontare un percorso di accettazione di ciò che ha perso e di ciò che è diventato. Il film sembra quindi voler riportare il personaggio a una dimensione più concreta e personale, mettendo nuovamente al centro la sua identità di supereroe e il rapporto con la città.

Tom Holland e la regia di Destin Daniel Cretton

Tom Holland non è mai stato così convincente nei panni di Spider-Man.

Gran parte del merito va probabilmente anche alla regia di Destin Daniel Cretton, che conferma di non essere uno dei tanti semplici mestieranti passati dietro la macchina da presa dei film Marvel. Qui ci mette molto di suo, anche sul piano creativo, costruendo una regia tutt’altro che banale e muovendo la macchina da presa con grande personalità, soprattutto nelle sequenze d’azione.

È un talento su cui Disney dovrebbe continuare a puntare e, visto il caos ormai difficilmente recuperabile del Multiverso Marvel, sono felice che gli sia stato affidato un personaggio come Spider-Man.

Spider-Man: Brand New Day sembra quindi trovare una direzione più definita proprio quando il Marvel Cinematic Universe appare sempre più dispersivo. Il ritorno a una dimensione urbana, fisica e maggiormente concentrata sul protagonista potrebbe essere la strada giusta per rilanciare anche cinematograficamente uno dei personaggi più importanti della Marvel.

Staremo a vedere cosa riserverà il futuro, ma se questa è la direzione, non ho davvero molto di cui lamentarmi.